IN TRENTINO LA MUSICA E’ A DUE PASSI DAL CIELO


Da ventuno edizioni si svolge nello scenario unico e irripetibile dell’alta quota delle più belle montagne del Trentino. Il Festival I Suoni delle Dolomiti è ormai un must della musica internazionale e torna con un fitto programma di concerti che spaziano dalla musica classica, al jazz alla word music, fino alla canzone d’autore. In programma dal 2 luglio al 28 agosto.
Uno scenario ambientale che comprende la Marmolada, la Val di Fassa , la Val di Fiemme, Val Rendena , luoghi di grande fascino, fatto di rocce, erba, boschi, vento, che attrae e seduce turisti provenienti da ogni angolo del mondo ed è anche prezioso spazio acustico, dove le note risuonano verso l’alto e si espandono tutt’intorno, arricchendosi di sfumature e inflessioni espressive inedite. Fra le montagne del Trentino, la musica arriva ogni estate puntuale, dal 1995, per l’originale Festival I Suoni delle Dolomiti. Un titolo che sintetizza bene le finalità di questa rassegna, ovvero ospitare colori musicali differenti tra le montagne definite da Le Courbusier le più belle architetture naturali del mondo e nel 2009 nominate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.C_4_foto_1355697_image
Relax e musica sublime – La musica come linguaggio universale, la montagna come spazio di libertà: questo è il leitmotiv attorno al quale ruota da sempre un festival che, anno dopo anno, è diventato uno degli eventi più attesi da chi ama abbinare l’arte alla montagna e al relax. I concerti de I Suoni delle Dolomiti raccontano questi paesaggi, invitano lo spettatore non solo ad estraniarsi dalla vita di tutti i giorni, ma anche a riflettere e a trovare nuovi stimoli per guardarsi attorno in modo più consapevole.
Concerti pret a porter – I concerti de I Suoni delle Dolomiti si svolgono nel primo pomeriggio, ma anche all’alba, nei pressi di rifugi alpini: cime, malghe e boschi. Al teatro naturale si arriva a piedi: pubblico e musicisti (che si portano in spalla i propri strumenti) camminano insieme per arrivare in alta quota, dopo aver condiviso le medesime fatiche. Qui il pubblico si dispone attorno ai musicisti. Non c’è separazione fra chi ascolta e chi suona, non c’è alcun palcoscenico costruito ad hoc, non c’è amplificazione e tutti vivono allo stesso modo un evento artistico che è prima di tutto occasione speciale di scambio di emozioni. Suonare in montagna può rappresentare una sfida che tuttavia tanti musicisti internazionali hanno sino ad ora affrontato volentieri, vivendo un’esperienza artistica e umana irripetibile. In queste occasioni il pubblico è co-protagonista di eventi unici che fondono armoniosamente arte, cultura, turismo.

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